Velocita raggiungibili con la fibra internet

Tra tutte le tecnologie di trasmissione dei dati, le più veloci e performanti sono l’ADSL e la fibra ottica che raggiunge velocità incredibili. Decidere di servirsi dell’una o dell’altra è una scelta legata a tanti fattori tra cui le proprie esigenze di connettività e la copertura offerta dagli operatori nelle zone in cui viviamo. In genere con il termine banda larga s’indica una connessione che raggiunge una velocità tra i 2 e i 20 megabyte al secondo. Al contrario entrano nel “regno” della banda ultra larga tutte quelle connessioni che vanno oltre i 30 megabyte al secondo.

L’ultima frontiera tecnologica è la fibra ottica. La velocità garantita da questo tipo di connessione permette di accedere al web in modo molto diverso rispetto alla ormai obsoleta connessione ADSL. La navigazione e l’esperienza utente migliorano sensibilmente grazie a tempi di caricamento ridotti e a un valore di ping ridotto all’estremo. Attraverso la fibra ottica è possibile fruire di contenuti streaming in alta risoluzione e presto con l’evolversi nel mercato di formati video sempre più performanti come il FULL HD o il 4K, questa sarà un requisito indispensabile.

Dopo tanto tempo, la rete in fibra ottica comincia a diffondersi anche in Italia. Ora per molti italiani la banda ultra-larga non costituirà più un traguardo lontano, ma una possibilità concreta. C’è da dire che la diffusione riguarda circa il 40% dei cittadini, al contrario della media che si riscontra nell’Unione Europea che ammonta a circa il 68%. Questo problema, il “digital divide”, cerca di essere contrastato dall’esecutivo che, infatti, ha stanziato più di sei miliardi di euro entro il 2020. C’è quindi da aspettarsi una sempre maggiore espansione della banda ulta-larga.

La performance della fibra ottica in Italia, allo stato dell’arte, è piuttosto variegata e disomogenea. A seconda dell’architettura di rete e del tipo di cavi utilizzati, la velocità di connessione è compresa tra un range che va dai 30 ai 100 Mbps, anche se in alcune zone arriva anche a 300 Mbps.

QUANTO SI VA VELOCI?
La fibra ottica, in teoria, dovrebbe avere una capacità di trasmissione pari a 1 petabit al secondo. Ma raggiungere questi risultati richiede un ingente somma di denaro per via delle attrezzature che occorrono. Per questo motivo si sono sviluppate architetture di rete che offrono grande qualità, ma con dei costi più abbordabili.
In generale le connessioni di rete sono costituite da un cavo, di solito interrato, che collega una certa abitazione a una centrale di prossimità. A influire in modo decisivo sulle prestazioni è la presenza di un doppino di rame. Vi è un rapporto di proporzionalità inversa tra quest’ultimo e l’efficienza della rete.
Con la fibra ottica le informazioni viaggiano grazie ad impulsi luminosi che sfruttano come mezzo la fibra di vetro e i polimeri elastici. E proprio grazie alle caratteristiche di questi materiali, i segnali possono propagarsi in modo molto rapido su enormi distanze andando a sfruttare bande di frequenze estremamente elevate rispetto a quelle delle comuni connessioni ADSL.
Per capire quanto possa essere veloce, o meno la fibra ottica è opportuno, innanzitutto, fare un’analisi delle principali tipologie di fibra ottica.
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato nel corso di un’indagine, hanno individuato le principali architetture di accesso fisso di cui si servono gli operatori di telecomunicazioni in Italia per le reti NGAN (Next Generation Access Network).
Gli operatori ricorrono per implementare e sviluppare le reti a tre tipi di architetture, ovvero: FTTC (fibra fino all’armadio), FTTB (fibra fino al palazzo) e FTTH (fibra fino a casa).

Fiber to the Cabinet
L’operatore che adotta l’architettura FTTC, sostituisce al rame presente nella rete primaria la fibra ottica. In altre parole realizza un collegamento in fibra ottica tra il cabinet (armadio stradale) e la centrale. Proprio nel cabinet vengono installati tutti quei componenti che hanno la funzione di convertire il segnale, da ottico a elettrico, adattandolo alla trasmissione sul doppino costituito da fili di rame. La tecnologia adottata per la trasmissione delle informazioni è la VDSL2, ovvero Very High-Speed Digital Subscriber. Attraverso questa è possibile ottenere una velocità di connessione in downstream di 50 megabyte al secondo e di 10 in upstream. C’è anche la possibilità di migliorare tali prestazioni, facendo uso di tecnologie volte a ridurre i disturbi e le interferenze tra i doppini. A tal scopo assolvono strumenti come il Vectoring o il Bonding. Quest’ultimo è in grado di aumentare la velocità di connessione aggregando più linee xDSL in un singolo flusso logico.

Fiber to the Building
Il provider di telecomunicazioni che si serve di un’architettura FTTB, colloca la fibra ottica tra il cabinet e un gruppo di abitazioni singole (building). Una differenza fondamentale rispetto all’architettura FTTC è che gli strumenti che servono a convertire il segnale da ottico a elettrico non sono installati nei cabinet, ma piazzati alla base del “building”. L’architettura basata su FTTB può raggiungere una velocità di connessione che va dai 100 Mbps in downstream ai 40 Mbps in upstream.

Fiber to the Home
L’architettura di rete FTTH è quella che consente di ottenere una velocità di trasmissione dei dati superiore. Infatti, gli operatori che si servono di essa, sistemano la fibra ottica anche nell’ultima parte della rete di accesso. Quindi la fibra ottica si trova nei collegamenti in verticale e in orizzontale fino all’abitazione dell’utente. In questo modo sarà possibile effettuare connessioni connotate da una velocità elevatissima, che vanno dai 100 Mbps a 1Gbps, o addirittura superiori, a seconda della tecnologia utilizzata.
Infatti, le architetture FTTH, possono essere di due tipi, Point-to-Point (P2P) e Passive Optical Network (PON). Nel primo caso, siamo di fronte ad una soluzione pensata per la clientela business. Infatti, viene posata una fibra ottica personalizzata, dall’utente alla centrale. Nei collegamenti PON invece la fibra ottica è condivisa tra gli utenti servendosi di appositi splitter. La tecnologia P2P in genere garantisce una maggiore velocità rispetto alla PON.