Latenza fibra internet le performance della fibra

Che cos’è la latenza e perché riguarda la fibra .

La fibra ottica in Italia rappresenta una tecnologia ancora non sufficientemente diffusa rispetto agli altri Paesi europei, soprattutto nelle cosiddette zone a “fallimento di mercato” dove l’investimento nelle relative infrastrutture è particolarmente oneroso per i diversi provider.
Con il supporto delle istituzioni, la situazione ora sta cominciando a cambiare, e all’ADSL classica si è ormai affiancata questa tecnologia dalle performance decisamente superiori.
La velocità è sicuramente la principale motivazione per cui si sceglie una linea in fibra ottica rispetto alla normale ADSL, visto che quest’ultima non supera i 20 Megabit al secondo mentre in Italia ormai ci sono connessioni in grado di arrivare, nelle città più importanti, a 1 Gbit/s.
Un altro motivo più che valido è la superiore stabilità, mentre in particolare per i gamer una delle maggiori attrattive è una latenza assai minore rispetto alla connessione ADSL. La latenza misura infatti la reattività della rete rispetto al proprio input, ed è quindi fondamentale quando si gioca online e tutto viene deciso in base al tempo di reazione e alle frazioni di secondo. La latenza è importante, più in genere, in tutti i quei casi – ad esempio per lo streaming, la telepresenza, le applicazioni web – dove deve essere garantito uno scambio in tempo reale tra due parti, senza che ci siano rallentamenti di sorta.
Proprio per le sue particolari caratteristiche, la fibra ottica ha il più delle volte una latenza molto minore che consente prestazioni ottimali nel gaming online, senza dimenticare che vista l’ampiezza di banda a disposizione è anche possibile collegare diversi dispositivi al router Wi-Fi (come ad esempio smartphone e tablet, ma anche un altro PC, una console, un decoder per la smart TV) senza alcun problema in termini di ping.

Latenza: le differenze tra fibra FTTH e fibra FTTC

La latenza fibra deriva prima di tutto dalla tecnologia utilizzata per la connessione. Una grande differenza deriva infatti dall’architettura di rete adottata: la FTTH (Fiber to the home, con la fibra ottica che arriva direttamente fin dentro alla casa dell’utente) è diffusa soprattutto nelle grandi città e riguarda ancora pochi milioni di italiani, mentre molto più capillare è la FTTC (Fiber to the cabinet, con la fibra che arriva fino a un armadio stradale e da lì in poi raggiunge la casa dell’utente con il collegamento già esistente in rame).
Una scelta, questa, dovuta a una serie di fattori, perché la FTTH è molto più costosa per l’operatore e comporta una serie di disagi ai cittadini dovuti ai lavori e agli scavi necessari per raggiungere ogni singola utenza, mentre la FTTC, dal canto suo, consente di arrivare a velocità fino a 300 Mbit/s in download con una copertura più rapida e capillare, anche utilizzando per i propri cavi i tubi già esistenti, come quelli della linea elettrica.
Ci sono però degli svantaggi, e uno di questi è proprio la minore qualità della FTTC con tecnologia VDSL 2 rispetto alla fibra vera e propria della FTTH. Questo può tradursi in una latenza fibra superiore, in particolare se l’armadio stradale è lontano dall’abitazione del singolo utente. Meno rame c’è a supportare la linea in fibra, insomma, tanto migliori saranno le performance della propria connessione a Internet, sia dal punto di vista della stabilità che della velocità, e non di rado anche della latenza.
In linea di massima si può dire infatti che la latenza dipende direttamente dalla posizione dell’utente rispetto al server, e tanto più questa è alta (o tramite un collegamento di scarsa qualità) tanto maggiore sarà la risposta del server rispetto all’input dell’utente. In teoria, un collegamento diretto in fibra ottica tra l’utente e il server dovrebbe garantire una velocità di comunicazione legata alla velocità della luce e, quindi, alla distanza tra i due punti della rete.
Se poi l’armadio stradale di una FTTC è saturo perchè si vive in una zona molto densamente popolata, le prestazioni possono scendere ancora, anche se non si tratta di una legge incontrovertibile.

La latenza fibra e la percezione dell’utente

Quand’è che la latenza fibra è avvertibile dall’utente “standard” che non è impegnato in una furiosa sessione in multiplayer su Internet? Secondo uno dei padri del protocollo TCP/IP, Van Jacobson, è possibile rendersi conto di un’alta latenza quando questa sfiora il mezzo secondo, cioè 400 ms. Oggi non è inusuale che una connessione in fibra possa garantire 10 ms di latenza per i server più veloci, anche se questo dipende molto, come detto, sia dall’architettura di rete che dal servizio offerto dal provider.
Per questo, anche se la propria fibra ottica è una FTTC e l’architettura di rete a cui si fa riferimento una VDSL 2, non è detto che la latenza sia troppo alta; anzi, molti operatori lavorano proprio su questo punto con tecnologie come il Vectoring, il cui scopo è proprio quello di cancellare il “rumore” che disturba una connessione ottimale e che si ritrovano in più di un caso nelle connessioni che almeno parzialmente fanno ancora riferimento al doppino di rame.
Potendo scegliere liberamente tra una FTTH e una FTTC, a parità di prezzo, non c’è dubbio che la preferenza dovrebbe andare per la prima se si vuole una bassa latenza fibra, ma gran parte dell’operazione di copertura del territorio italiano si sta affidando in questi anni alla FTTC perché permette di intervenire molto più in fretta e comunque di offrire una latenza più bassa dell’ADSL.
C’è da ricordare, inoltre, che molti operatori che offrono conessioni FTTC ai propri clienti sono perfettamente consci del problema della latenza e non di rado offrono delle tariffe particolari ottimizzate proprio per il gaming. Facendo riferimento a queste proposte (che possono essere gratuite o costare pochi euro di più rispetto alle tariffe standard disponibili) è dunque possbile, anche con una connessione FTTC, avere performance di alta qualità a casa oppure in ufficio.
Infine, se non si ha la possibilità di scegliere la connessione ideale in fibra ottica perché è disponibile soltanto un tipo specifico nella propria città, è possibile rivolgersi a soluzioni dal lato software, lavorando sulle impostazioni del proprio sistema operativo e della linea di rete di riferimento per poter configurare una soluzione ottimale.
Inutile aspettarsi troppi miracoli da un rimedio come questo, visto che è soprattutto dal lato hardware che dipende la propria latenza fibra, ma considerando che si parla di situazioni dove anche una frazione di secondo in più o in meno può fare la differenza vale sempre la pena di provare.