Fibra e Wifi possibilità e limiti

Con la fibra ottica è possibile navigare alla velocità più elevata possibile. Ma ora, grazie alla tecnologia Wi-Fi o wifi, non è più necessaria la connessione Ethernet per farlo, ovvero il cavo di rete che dal computer si collega al modem.

Che cos’è la fibra ottica
Le fibre ottiche sono filamenti di materiale, generalmente vetro o polimeri plastici, che vengono utilizzati dall’industria delle telecomunicazioni per trasmettere informazioni anche per centinaia di chilometri. Il vantaggio dei cavi fibra ottica, rispetto a quelli catodici, è la possibilità di convogliare al suo interno le onde elettromagnetiche con una frequenza sufficientemente alta da fornire accessi alla banda larga nella maniera più performante. I cavi fibra ottica sono infatti:

– Leggeri
– Flessibili
– Sottili
– Resistenti al freddo e al calore

Caratteristiche che permettono alla connessione fibra di inviare gli impulsi secondo minori dispersioni, il che significa che anche la comunicazione, e dunque la visualizzazione di applicazioni e pagine web, avviene con minori interferenze, interruzioni e malfunzionamenti.

Velocità delle connessioni fibra
Gli apparati e le infrastrutture collegate alla fibra ottica, ne influenzano però la velocità di trasmissione. Il primo fattore è dato dal cosiddetto ‘collo di bottiglia’, ovvero un rallentamento nell’invio e ricezione dei pacchetti dati, determinato dalla presenza dell’ultimo miglio fibra ottica.
Le connessioni fibra ottica possono infatti venir strutturate secondo modalità differenti; ognuna di esse comporta un diverso modus di trasmissione dei dati. In pratica, più la rete fibra ottica è vicina all’utente finale, più rapido saranno il download e l’upload.

Le architetture della fibra ottica
Ad oggi, il modulo fibra ottica più diffuso è il cosiddetto Fiber-To-The-Cabinet: la fibra ottica arriva cioè ad un armadio trasmettitore, che si trova in fondo alla strada dov’è situato il palazzo, e dunque gli user. Ma i progetti più attuali stanno cercando di concentrarsi sulla diffusione di una rete fibra ottica sviluppata secondo l’architettura Fiber-To-The-Home (FTTH), in cui i cavi arrivino fino all’appartamento di ciascun utente.
In principio, la navigazione internet era possibile grazie all’uso del doppino, ovvero il tradizionale cavo telefonico, costituito da due soli filamenti in rame, necessario alla trasmissione di segnali elettrici. È ancora il sistema più diffuso tra la popolazione, anche per quanto riguarda l’ultimo miglio fibra ottica. Originariamente, la banda passante massima consentita era di 56 Kbps, ora, con lo sviluppo di connessioni fibra ottica, si riesce ad arrivare ai 20 Mbps.
L’arrivo del cavo Ethernet ha portato un’evoluzione nella navigazione a internet. Al suo interno, si trovano quattro coppie di filamenti di rame che aumentano la capacità di trasmissione. A seconda della categoria di appartenenza, si avranno bandwidth sempre maggiori, e dunque una maggior capacità di mantenere prestazioni elevate. Ma la fibra ottica riceve un nuovo e più grande impulso, con la diffusione del protocollo Wi-Fi.

Cos’è il protocollo Wi-Fi
Il concetto di base è che il segnale elettrico viene inviato al ripetitore Wi-Fi e convertito da un dispositivo elettronico, tipicamente il modem, per consentire, via onde radio la navigazione su internet. Il tutto avviene senza una connessione fisica tra l’host e la Rete, dunque senza fili (wireless).
Progettata per offrire prestazioni e un raggio di copertura superiori rispetto al Bluetooth, anche la Wi-Fi è stata classificata secondo categorie, caratterizzate da una lettera. La ‘a’ è la categoria di base, che raggiunge una velocità massima di 54 Mbps (5 GHz), l’ultima viene identificata con ‘ac’, di velocità pari a 3 Gbps (5 GHz).
Anche se la velocità di trasmissione del router non è collegata alle capacità di Rete, l’accoppiata fibra e Wi-Fi può comunque subire interferenze ambientali; in quanto i muri ad esempio, diminuiscono di molto la performance del segnale.

La nascita degli hotspot Wi-Fi
Fibra ottica e Wi-Fi hanno però il vantaggio di poter connettere alla Rete senza l’utilizzo di cavi. Con lo stesso principio è dunque possibile utilizzare la fibra ottica per navigare con tablet e smartphone, dai cosiddetti hotspot Wi-Fi.
I primi access point sono stati resi disponibili negli aeroporti, stazioni ferroviarie, internet café, alberghi ed edifici pubblici di tutta Europa. Ma negli ultimi anni, province e amministrazioni comunali d’Italia hanno avviato progetti di realizzazione delle cosiddette reti civiche, con trasmissione tramite tecnologia Wi-Fi. Nei parchi e in alcune aree del centro storico, i cittadini possono collegarsi a internet gratuitamente, senza utilizzare la rete cellulare. Ma gli internet point connettono tra loro le amministrazioni comunali, statali e loro compagini (come le biblioteche e le università), e sono state realizzate anche da privati, presso ristoranti, musei e bar.

Fibra e Wi-Fi per risolvere il Digital Divide
Il Wi-Fi permette di risolvere il divario digitale, in quanto senza fili è molto più facile raggiungere le zone cui l’accesso alla Rete è interdetto per problemi di conformazione geografica. Negli Stati Uniti, si è sperimentata un’integrazione con la telefonia mobile, affinché la Wi-Fi sia in grado di sostituire le vecchie antenne GSM/GPRS/UMTS, sia per la navigazione sul web che per i servizi di videotelefonia. Il futuro prevede anche alcune soluzioni che permettono di utilizzare la telefonia fissa come quella mobile, entro 300 metri da casa. Molti operatori stanno cominciano a vendere dispositivi muniti di schede wireless, che si collegano direttamente alla rete Wi-Fi.

Il futuro di fibra e Wi-Fi
Ad oggi, la velocità massima raggiungibile dalla fibra ottica è di 448 gigabit/secondo. Un record mondiale, ottenuto il 25 marzo 2011 tramite una collaborazione tra le università italiane e l’azienda svedese Ericsson. Di norma infatti, la fibra ottica in Italia non supera i 20 Mbps/s in download. Un valore che si prospetta di superare con il diffondersi della Wi-Fi 2.
La tecnologia Li-Fi/Free space optics (FSO) ha infatti raggiunto, in data 11 settembre 2008, gli 1,2 Terabit al secondo, dopo 12 ore ininterrotte di esperimenti condotti presso il CNR di Cisanello (Pisa).
Le maggiori velocità di trasmissione vengono raggiunte da fibra ottica e wireless ottico. Quest’ultimo elimina il problema dell’elettrosmog, ma a differenza delle reti wireless tradizionali, che sono a bus condiviso e non richiedono l’allineamento degli host, è in grado di collegare solo due host perfettamente allineati senza ostacoli intermedi, essendo una tecnologia di rete di tipo Point-To-Point.