Copertura fibra internet in Italia

Copertura fibra in Italia

L’Italia ha da sempre avuto un ritardo tecnologico per quanto riguarda le connessioni ad Internet, sia in fatto di copertura del territorio sia per quanto riguarda la velocità delle connessioni: secondo i dati Infratel infatti la popolazione italiana con accesso a banda 30Mbs è pari al 26,4% mentre quella con connessione 100Mbs è del 10,1% contro rispettivamente il 68% ed il 18,1% della media europea.
Le ultime scelte del Governo e degli stessi provider Internet hanno però cambiato le carte in tavola con massicci investimenti per ammodernare le strutture digitali del Paese.La fibra ottica e l’Agenda Digitale Europea
L’Agenda Digitale per l’Europa (DAE) fa parte del programma Europa 2020 con la quale l’Unione Europea vuole migliorare il mercato digitale e le connessioni dei singoli Stati aderenti, dando la possibilità alle aziende ed ai cittadini di godere dei vantaggi offerti dalla singole tecnologie.
L’Agenda prevede sette pilastri fondamentali:
-Il miglioramento della copertura della fibra ottica nei Paesi membri
-La creazione di un nuovo sistema normativo sulla banda larga
-La creazione di servizi pubblici digitali
-Favorire l’istruzione digitale e la lotta alla disoccupazione, in particolare quella giovanile
-Rafforzare le misure per garantire la sicurezza mentre si naviga
-Aggiornare il quadro normativo dell’Unione Europea sul copyright
-Lancio di una nuova strategia digitale a livello europeo
Secondo le stime, il successo delle politiche attuate tramite l’Agenda Digitale Europea potrebbero far aumentare il PIL europeo di 5 punti percentuali e creare quasi 4 milioni di nuovi posti di lavoro nell’Unione Europea.
FTTH e FTTC in Italia: copertura e velocità
Le due tipologie offerte in Italia riguardo la fibra ottica per il mercato consumer sono:
-FTTH (Fiber to the home), la fibra vera e propria, che arriva fino alla casa dell’utente e che permette di raggiungere le velocità più alte in assoluto, fino 1Gbs in download e 200Mbs in upload.
Purtroppo però il processo è costoso per i provider ed invasivo per i possibili clienti, con lavori fin dentro casa: motivo per cui la FTTH è ancora presente in poche città italiane.
-FTTC (Fiber to the cabinet), tecnologia che permette di arrivare fino alla cabina stradale per poi continuare ad usare il cavo di rame sin dentro gli appartamenti, con velocità pari a 100 o 200mbs in download ed al massimo 50mbs in upload.
Rappresenta un buon compromesso perché riduce i costi alle imprese e le scomodità ai cittadini, ma bisogna stare attenti alla distanza dall’armadio perché, in caso di eccessiva lontananza, rischia di aumentare l’instabilità della connessione e diminuire la velocità.Fibra o ADSL
Sicuramente le due opzioni sopra citate diventano sempre più convenienti rispetto all’ADSL; sono infatti molti gli operatori che hanno prezzi identici per le due tecnologie, almeno nel primo anno, con una differenza spesso di soli 5 euro negli anni successivi.
Le prestazioni sono nettamente migliori nel caso della fibra con maggiore stabilità e migliori prestazioni.Copertura fibra in Italia
L’Osservatorio sull’innovazione digitale, promosso da Confindustria ed Ernst & Young, ha evidenziato come la copertura della banda ultralarga stia crescendo in Italia; il 53% della popolazione è infatti coperta da servizi internet in fibra ottica.
La situazione è migliore al Sud rispetto al Nord, grazie al piano EuroSud del 2011 dell’allora ex ministro Tremonti che aveva previsto forti investimenti nel digitale del Mezzogiorno.
Esiste però ancora un problema sulle utenze attivate: le statistiche mostrano che solo un utente su 10 si abbona ai servizi fibra; lo studio mostra comunque che sono due milioni gli utenti abbonati, in forte crescita rispetto agli anni precedenti.
Il mix di investimenti pubblici e privati sta quindi migliorando il grado di digitalizzazione italiana ma potrebbe non bastare.
La partita si gioca anche dal punto di vista delle competenze e dal grado di alfabetizzazione digitale dei cittadini; in Italia solo il 62,1% si connette ad Internet almeno una volta al giorno mentre addirittura il 27,9% degli italiani non si è mai connesso ad Internet nella propria vita. Bandi zone bianche per la fibra
Nelle 12 principali città italiane si concentra il 30% della popolazione italiana: è quindi intuitivo capire come gli sforzi per cablare l’Italia con fibra ottica si siano rivolti soprattutto verso le zone più ricche e con popolazione più giovane, in sintesi quelle aree in cui è maggiore la domanda potenziale di servizi in fibra ottica.
Con la legge di stabilità 2016 sono stati previsti fondi per 4,6 miliardi per colmare il digital divide fra l’Italia e gli altri paesi europei per le infrastrutture in fibra ottica del nostro Paese; per questo motivo l’esecutivo si è mosso indicendo bandi per la realizzazione della rete in fibra ottica nelle aree a fallimento di mercato, le cosiddette aree bianche.
Si tratta di tutte quelle zone, in Italia, in cui nessun operatore privato avrebbe convenienza economica ad agire e che quindi, per svilupparsi, hanno bisogno di contributi pubblici.
In queste aree, nel piano nazionale Banda Ultralarga, sono previste la progettazione, realizzazione e manutenzione di un’infrastruttura di accesso ad Internet attiva e passiva concessa in affitto agli operatori di mercato di telecomunicazione, in modo da garantire a tutti gli utenti finali velocità di almeno 30Mbs ed all’85% di essi velocità di 100Mbs.
La rete rimarrà tuttavia di proprietà pubblica e sarà data in concessione per 20 anni.Come faccio a sapere se sono coperto dalla fibra?
Per sapere se puoi usufruire dei servizi web in fibra ottica puoi visitare i siti Internet dei maggiori provider italiani di telecomunicazioni; spesso sono le stesse società a contattare gli utenti per il passaggio alla nuova tecnologia in fibra ottica.
Esistono anche siti esterni, utili per evitare eventuali vendite aggressive da parte delle compagnie telefoniche, che permettono di verificare, inserendo il proprio indirizzo, se la zona è raggiunta da fibra ottica, di quale tipo e quali compagnie operano in quella determinata zona.

I più attendibili sono:
http://bandaultralarga.italia.it
http://www.kqi.it/it/Servizi/FttxAndDsl/Copertura_Fttx.aspx
https://coperturafibraottica.eu/

La fibra ottica nei distretti industriali
Il tessuto industriale italiano è formato da numerosi distretti produttivi sparsi sul territorio; con l’espressione distretto industriale si intende un agglomerato di piccole e medie imprese situate in una determinata area geografica e che si caratterizzano per un elevato grado di specializzazione in fasi diverse del ciclo produttivo.
La situazione per le aziende, fino a qualche anno fa, era pessima e numerosi studi avevano mostrato come le aziende avessero a disposizione infrastrutture peggiori delle famiglie: la copertura risulta tuttora ancora insoddisfacente visto che il 57% dei distretti presenta velocità inferiori alla media nazionale.
E’ una mancanza grave: sono infatti proprio le aziende a necessitare della banda ultralarga per poter competere con successo nel mercato globale.
Per stimolare la crescita dell’export di questi agglomerazioni industriali il Governo ha sbloccato i fondi per reti di fibra ottica Business, capaci di velocità fino a 10Gbs, impensabile fino a qualche tempo fa.