Connessioni fibra internet

Leggera e affidabile: sono le caratteristiche principali della fibra ottica. Una tecnologia che oggi viene utilizzata anche nel campo della trasmissione dati su grande distanza.

I cavi sono sottili, eppure flessibili e resistenti, dunque in grado di resistere anche alle condizioni atmosferiche più aspre, proteggendo l’integrità del segnale da disturbi e interruzioni.

 

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La nascita della fibra ottica
Le origini delle connessioni fibra si fanno risalire agli anni Novanta, quando venne realizzata la prima fibra a cristalli fotonici. Fu infatti nel 1995 che venne avviato il primo progetto di cablatura della Penisola. La sua diffusione si deve principalmente alla capacità di raggiungere distanze anche di centinaia di chilometri, senza usare i ripetitori, limitando al minimo l’ingombro e le perdite di trasmissione.
Le fibre ottiche utilizzate per collegamenti medio-lunghi (ovvero fino a 40 km) sono di tipo monomodale, ovvero in grado di trasportare un solo raggio luminoso. Gli apparati ad oggi presenti sul mercato, permettono di raggiungere una velocità di trasmissione pari a 40 Gbit/s, ma con le tecnologie WDM, la capacità massima è nell’ordine del Tbit/s. Copertura fibra ottica in Italia
Nel 1993, gli utenti collegati alla Rete internet erano 2 milioni; un numero che in meno di dieci anni è cresciuto fino a toccare i 598.
Ma il Divario Digitale è una problematica che affligge ancora almeno due terzi del mondo, inclusa l’Italia, dove i piccoli centri e le zone più impervie, possono essere raggiunte solo con la tecnologia della minitrincea.
Il primo progetto volto a colmare il Digital Divide italiano, è stato avviato nel quadriennio 1997-2000. Era incentrato sulla necessità di sviluppare le connessioni fibra in ambito didattico, ovvero in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Un intervento sulle città è stato realizzato invece, a partire dal 2006. L’investimento ha portato alla copertura di 2.150 centrali su 10.500 totali.
Negli anni successivi, sono stati realizzati altri piani di sviluppo delle connessioni fibra, a livello locale e privato, grazie anche al coinvolgimento dell’Unione Europea. L’obiettivo principale era legato alla cablatura fibra ottica di comuni minori e delle aree rurali.

Che cos’è la banda larga
Il termine banda larga (broadband) viene usato per indicare un tipo di trasmissione di dati informativi, che vengono inviati e ricevuti, simultaneamente, sullo stesso cavo. In pratica, lo stesso sistema utilizzato dalla fibra ottica per la diffusione del segnale. La costruzione delle architetture trasmissive ha l’obiettivo di sostituire in toto la tradizionale rete di accesso locale (la centralina con doppino in rame), per consentire una più rapido e immediato passaggio dei pacchetti.

Come sono organizzate le connessioni fibra
Con l’acronimo FTTx, ovvero Fiber-To-The x, s’intende il tipo di struttura fornito al cosiddetto ultimo miglio fibra ottica, per un utilizzo sempre più smart della banda larga. Tale infrastruttura di rete consentirebbe l’accesso alle Next Generation Network (NGN-NGAN), un’evoluzione dei sistemi di cablatura, caratterizzati da velocità di trasmissione più elevate (la cosiddetta banda ultralarga).
La distribuzione in fibra ottica si può dunque classificare in:

– FTTN ovvero Fiber-To-The-Node: quando la connessione fibra arriva fino alla cabina esterna, distante diversi chilometri dall’utente finale.

– FTTC ovvero Fiber-To-The-Cabinet: quando la fibra ottica si colloca ad una minor distanza dall’utente finale, ovvero presso un armadio distributore presente nel raggio di 300 metri.

– FTTB o Fiber-To-The-Building: in questo caso, la connessione fibra ottica riesce a raggiungere il palazzo in cui risiede l’utente finale, ma l’ultimo miglio fibra ottica è coperto dalla connessione Ethernet o dal doppino in rame.

– FTTH (Fiber-To-The-Home): quando il cavo fibra ottica giunge fino all’appartamento. Oggi, i servizi di rete più evoluti si affidano a questo tipo di architettura.

FTTH: la fibra ottica del futuro

A sua volta, i modelli in Fiber-To-The-Home si strutturano secondo tre diverse modalità:

– PTP (cioè Point-To-Point). Un’architettura che prevede un maggior controllo da parte dell’operatore, in quanto la linea ottica fornisce una trasmissione diretta dalla centrale all’utente.

– AON, acronimo di Active Optical Network, è un tipo di collegamento condiviso con gli utenti che hanno in comune un nodo. Il traffico dati giunge infatti dalla centrale a qui per essere smistato e poi inviato ai singoli.

– PON, ovvero Passive Optical Network. Reti ottiche il cui collegamento, di tipo point-to-point, viene effettuato a poche decine di metri dall’edificio in cui si trovano gli utenti. La trasmissione dei dati avviene tramite connessioni fibra, splitter ottico passivo e tecniche di multiplazione che si servono del distributore nodale, posto a poca distanza dai singoli, per consentire l’accesso a internet. A questo tipo di architettura si rifanno anche le WDM.

L’evoluzione della fibra ottica
Ad oggi, la banda ultralarga in Italia raggiunge appena il 40%, a fronte di un 68% registrato nel resto d’Europa. Ma il Governo si sta già mobilitando per mettere a punto un progetto strategico volto alla copertura totale della nazione, entro il 2020.
La velocità più elevata raggiungibile in Italia dalla fibra ottica, è di 500MB in download. È infatti proprio la rapidità con cui il segnale viene tradotto in dati scaricabili dall’utente che rappresenta l’unità di misura più importante per le connessioni fibra di tipo domestico e business. Tramite connessione Ethernet, nella maggior parte delle abitazioni, la trasmissione delle informazioni viene effettuata tra i 2 e i 20 Mbit/s. La banda ultralarga, ovvero con velocità superiore ai 30 Mbps, è infatti presente, per il momento, solo in alcune città.

Le offerte in fibra ottica presenti oggi sul mercato

La banda larga viene offerta dagli operatori nazionali tramite pacchetti tutto compreso, per cui è obbligatorio il pagamento di una tariffa flat. All’interno di ciascuna proposta sono presenti servizi volti a soddisfare le diverse esigenze dell’utente finale: internet senza limiti, telefonate, bundle con servizi mobile e contenuti digitali.